Venerdì, 27 Gennaio, 2012
"La questione non è laurearsi a 23 piuttosto che a 28 anni, ci sono tanti giovani che si mantengono gli studi lavorando. Ma il tema deve essere quello della qualità di una formazione che deve essere agganciata alla richiesta di specifiche professionalità da parte dei territori. Un punto da cui, proprio con l’Università di Cassino, è partito un lavoro di collaborazione che culminerà con la prossima attivazione di master per la formazione di manager del settore sociale. D’altronde, il sistema socio-assistenziale regionale va profondamente innovato. Lo stiamo facendo, grazie alla nostra proposta di legge che costruisce un modello organizzativo. Ma questo da solo non basta. Ecco perché, stiamo spingendo anche sulla professionalizzazione dell’intero settore, creando nuove opportunità di impiego nel sociale: dagli assistenti familiari alle tagesmutter, solo per fare alcuni esempi, ma anche grazie alla costruzione di nuovi nidi e di nuove strutture, con le quali incentivare soprattutto l’occupazione giovanile e delle donne".